Aquila
Motto: “Dell’Aquila il rostro, l’ugna e l’ala”.
Simboleggia: La combattività. Stemma: un’aquila imperiale
bicipite. Colori: giallo e oro striato d’azzurro e nero. Compagnie
militari: San Pietro in Castelvecchio, Casato di Sopra, Aldobrandino
del Mancino. Santo Patrono: Natività di Maria.
Ha la sede della Contrada in via del Casato di Sotto. Di fronte
alla sede museale è posta la Chiesa di San Giovanni Battista,
già della congregazione dei Tredicini, progettata da Flaminio
del Turco e concessa alla Contrada dalle Curia senese nel 1788.
Nell’Oratorio conserva varie opere di pittori secentisti ed
una tavola di scuola bizantina del secolo XI. A lato della Chiesa
è stato apposto nel 1963 un bassorilievo di bronzo, dono
della città de L’Aquila d’Abruzzo con la quale
la Contrada si è gemellata. Ha il titolo di Nobile, conferitogli
dall’Imperatore Carlo V il 24 aprile 1536 per particolari
privilegi.
Nel proprio territorio si elevarono i castelli delle famiglie Marescotti,
Colombini, Forteguerri. Vi trovò sede anche l’arte
dei Maestri di Pietra e la corporazione dei Notai. Oggi, nel territorio
si segnalano di particolare pregio come in via di Città Palazzo
Chigi Saracini, sede della Chigiana e la Pinacoteca Nazionale in
via San Pietro.
L’Aquila si attribuisce 29 vittorie (il Comune ne riconosce
24). L’ultima risale al 3 luglio 1992 con il celebre fantino
Andrea De Gortes detto Aceto (che vinse il 14° palio personale)
e il cavallo Galleggiante.
Contrade alleate: Civetta e Drago. Avversaria: Pantera.
In Piazza Postierla la Contrada ha eretto nel 1963 la montanina
battesimale in bronzo, opera dello scultore Bruno Baracchini.
La sede della Società detta “Circolo Il Rostro”
è nel vicolo del Verchione. tel. 0577/44749.
Sito ufficiale: www.contradadellaquila.it
Bruco
Motto: “Come rivoluzion suona il mio nome”. Simboleggia:
L’Industriosità. Stemma: Un Bruco incoronato. Colori:
Giallo e verde con liste azzurre. Compagnie militari: San Pietro
a Ovile di Sotto. Santo Patrono: Visitazione di Maria Vergine.
La sede museale è in via del Comune accanto all’oratorio
della Contrada (1680) dedicato alla Visitazione di Maria.
Si dice Nobile in seguito all’episodio del 14 luglio 1371
quando i brucaioli condotti da Barbicone provocarono una sommossa
rovesciando il Governo dei Dodici e instaurando alla guida della
città il Monte del Popolo. Per questo fatto e per la coraggiosa
partecipazione delle sue milizie allo scontro avvenuto alla Croce
del Travaglio nel gennaio 1369, dove rimase sconfitto l’Imperatore
Carlo IV di Boemia.
Il Bruco si attribuisce 35 vittorie (il Comune ne riconosce 34).
L’ultima risale al 2 luglio 2005 con il fantino Luigi Bruschelli
detto Trecciolino e il cavallo Berio.
Contrade alleate: Istrice, Leocorno, Nicchio, Torre. Avversaria:
nessuna.
La fonte battesimale, situata davanti al vicolo degli Orbaci,
è opera di Lorenzo Borgogni (1978). Ne fa parte una scultura
di Angelo Canevari che ritrae Barbicone, il leggendario popolano
del Bruco.
La sede della Società Alba è in via del Comune,
36. tel. 0577/286021.
Sito ufficiale: www.nobilecontradadelbruco.it
Posta: segreteria@nobilecontradadelbruco.it
Chiocciola
Motto: “Con lento passo e greve, nel Campo a trionfar chiocciola
scende”. Simboleggia: La Prudenza. Stemma: Una Chiocciola.
Colori: Giallo e Rosso con liste turchine. Compagnie militari:
San Marco, San Quirico, Monistero. Santo Patrono: SS. Apostoli
Pietro e Paolo.
La Contrada ha la sede in via San Marco, a capo della quale fu
collocato un Leone scolpito in travertino in occasione del gemellaggio
tra la Contrada e la Città di Venezia nel 1954. Ebbe per
suo patrono il sommo Pontefice Giovanni XXIII. La Chiesa dei SS
Pietro e Paolo sorge sulle fondamenta del trecentesco Monastero
delle Monache di San Paolo. Fu ricostruito su disegni di Baldassare
Peruzzi e Flaminio del Turco e concesso alla Contrada per l’ufficiatura
nel 1814.
La Chiocciola si attribuisce 54 vittorie (il Comune ne riconosce
51). L’ultima risale al 16 agosto 1999 con il fantino Massimo
Coghe detto Massimino e il cavallo Votta Votta.
Contrade alleate: Istrice, Pantera e Selva. Avversaria: Tartuca.
La Chiocciola è stata la prima Contrada ha realizzare una
fonte battesimale. Posta nella piazzetta antistante l’oratorio
di via San Marco, è opera dello scultore Fulvio Corsini,
e fu installata per cura di Egisto Bellini (1947). Sulla base
la scritta augurale: “Quando alla Chiocciola vittoria arriderà
questa fontana buon vino getterà”.
La sede della Società San Marco è in via San Marco,
77. tel. 0577/42047.
Sito ufficiale: www.chiocciola.it/org
Posta: chiocciola.contrada@virgilio.it
Civetta
Motto: “Vedo nella notte”. Simboleggia: L’Astuzia.
Stemma: Una civetta incoronata. Colori: Nero e rosso con liste
bianche. Compagnie militari: San Vigilio, San Pietro in Banchi,
San Cristoforo. Santo Patrono: Sant’Antonio da Padova.
La sede è nel Castellare degli Ugurgieri. L’oratorio
fu costruito nel 1930 dai contradaioli e consacrato nel dopoguerra.
La Contrada sembra debba il suo nome ad un tempio di Minerva che
sorgeva nel suo territorio (la Civetta era l’uccello sacro
alla dea).
La Contrada si fregia del titolo di Priora per aver ospitato la
prima riunione del Magistrato delle Contrade, organismo che riunisce
i Priori delle diciassette Contrade.
Nel suo territorio prosperarono le corporazioni dei banchieri,
dei calzolai, dei pollaioli e dei borsari. In San Cristoforo si
riuniva il Consiglio dei Reggitori della Repubblica e nella piazza
dei Tolomei s’incontravano i maggiori consigli del popolo,
come testimonia la colonna con la Lupa eretta nel 1260 dopo la
vittoria di Montaperti. Nell’omonima via nacque il poeta
Cecco Angiolieri.
La Civetta si attribuisce 32 vittorie. L’ultima risale al
4 luglio 1979 con il fantino Francesco Congiu detto Tremoto e
il cavallo Quebel.
Contrade alleate: Aquila, Giraffa, Istrice, Pantera. Avversaria:
Leocorno.
La fontanina battesimale è opera dello scultore Micheli
(1963).
La sede della Società Cecco Angiolieri è via Cecco
Angiolieri, 34. tel. 0577/285505.
Sito ufficiale: www.contradadellacivetta.it
Drago
Motto: “Il cor che m’arde divien fiamma in bocca”.
Simboleggia: L’Ardore. Stemma: Un Drago volante. Colori:
Verde e rosa antico con liste gialle. Compagnie militari: Sant’Egidio,
San Donato ai Montanini. Santo Patrono: Santa Caterina da Siena.
La sede della Contrada è in piazza Matteotti (già
delle Cappuccine). La Chiesa di Santa Caterina fu prima delle
Monache del Paradiso e passò alla Contrada con un Decreto
granducale del 1787. Nell’oratorio è custodito un
busto di Santa Caterina, opera di Lorenzo di Mariano detto il
Marrina (1476-1534). Conserva anche una pianeta pregevolissima
donata al Drago dal Pontefice Benedetto XV.
Il suo emblema fu ripreso da quello appartenente alla famiglia
Benincasa, da cui sortì Santa Caterina da Siena che è
la sua patrona.
Il Drago si attribuisce 36 vittorie. L’ultima risale al
16 agosto 2001 con il fantino Luca Minisini detto Dhè e
il cavallo Zodiach.
Contrade alleate: Aquila. Avversaria: nessuna.
La fontanina battesimale (1977) opera dello scultore Vico Consorti
si trova in piazza Matteotti.
La sede della Società Camporegio è in via del Paradiso,
21. tel. 0577/0575 e 45712 ai Voltoni.
Sito ufficiale: www.contradadeldrago.it
Giraffa
Motto: “Più alta la testa più alta la gloria”.
Simboleggia: L’Eleganza. Stemma: Una giraffa condotta da
un moro. Colori: Bianco e rosso. Compagnie militari: San Pietro
a Ovile di Sopra. Santo Patrono: Maria SS della Visitazione.
La sede della Contrada e l’oratorio (Chiesa del Suffragio)
si trovano in via delle Vergini, nella cripta della Collegiata
di Provenzano.
Gli armati di San Pietro a Ovile si distinsero nell’assalto
vittorioso contro il castello di Torniella, i cui proprietari
dopo aver fatto atto di sottomissione alla Repubblica nel 1255,
si erano ribellati. I Conti furono condotti a Siena e custoditi
in una torre, sulla quale fu edificato il campanile di San Pietro
a Ovile.
La Contrada si fregia del titolo di Imperiale conferitogli dai
Savoia per aver vinto il palio dedicato al risorto Impero (luglio
1936).
La Giraffa si attribuisce 40 vittorie (il Comune ne riconosce
33). L’ultima risale al 2004, quando la Contrada si aggiudicò
la carriera di luglio con Denosu Tou e Alberto Riccieri detto
Salasso.
La fontanina battesimale, posta a fianco della Chiesa, è
opera di Salvatore Bocci, il bronzo di Pier Luigi Olla.
La sede della Società della Giraffa è in via delle
Vergini, 18. tel. 0577/287091.
Sito ufficiale: www.comune.siena.it/giraffa
Posta: giraffa@comune.siena.it
Istrice
Motto: “Sol per difesa io pungo”. Simboleggia: L’Acutezza.
Stemma: Un’istrice. Colori: Bianco con arabeschi turchini,
rossi e neri. Compagnie militari: Santo Stefano, San Vincenti,
La Magione, San Bartolomeo. Santo Patrono: San Bartolomeo Apostolo.
La sede è in via Camollia. La Chiesa dopo numerosi restauri
e modifiche fu concessa in uso perpetuo alla Contrada nel 1849.
Essa risale al 1144 e custodisce la tomba del celebre pittore
Bernardino Betti detto Il Pinturicchio (1454-1513).
Il titolo di Sovrana le fu concesso nel 1980 dal Sovrano Ordine
di Malta, che ebbe sede dal XIV secolo nel rione di Camollia.
L’Istrice si attribuisce 41 vittorie (il Comune ne riconosce
40). L’ultima vittoria riportata nel Campo risale al 2 luglio
2002 con il fantino Luca Minisini detto Dhè e il cavallo
Ugo Sanchez.
Contrade alleate: Bruco, Chiocciola, Civetta, Giraffa. Avversaria:
Lupa.
La fontanina battesimale (1962) posta in via Malta è opera
di Vico Consorti.
La sede della Società detta Circolo Il Leone è in
via Camollia, 209. tel. 0577/47347.
Sito ufficiale: www.istrice.org
Leocorno
Motto: “Fiede e risana al par l’arma c’ho in
fronte”. Simboleggia: La Scienza. Stemma:Un Unicorno rampante.
Colori: Bianco e arancione listato di azzurro. Compagnie militari:
San Giorgio, Pantaneto, Spadaforte. Santo Patrono: San Giovanni
Battista.
La sede della Contrada e l’oratorio di San Giovannino si
trovano in piazzetta Virgilio Grassi. Nel museo è conservata
una piccola campana che la leggenda designa come la martinella
appartenuta al carroccio fiorentino catturato nella battaglia
di Montaperti (1260).
Nel suo territorio sorsero i fortilizi delle antiche famiglie
Pagliaresi, Cauli e Guastelloni e vi ebbe una grande prosperità
l’arte degli orafi, il cui vessilifero è portato
dal Capo Popolo.
Il Leocorno si attribuisce 32 vittorie (il Comune ne riconosce
29). L’ultima vittoria risale al 2 luglio 2001 con Luigi
Bruschelli detto Trecciolino e il cavallo Ugo Sanchez, che vinse
scosso disarcionando il proprio fantino.
Contrade alleate: Bruco, Pantera, Tartuca, Torre. Avversaria:
Civetta.
Il battesimo avviene nell’Oratorio con le acque delle antiche
fonti di Follonica.
La sede della Società Il Cavallino è in piazzetta
Virgilio Grassi, 6. tel. 0577/49298
Sito ufficiale: www.contradadelleocorno.it
Posta: cancelliereleocorno@hotmail.com
Lupa
Motto: “Et Urbis et Senarum Signum et Decus”. Simboleggia:
La Fedeltà. Stemma: Una Lupa romana bigemina. Colori: Bianco
e nero con liste arancioni. Compagnie militari: San Donato allato
alla Chiesa, Sant’Andrea. Santo Patrono: San Rocco Confessore.
Ha la sede della Contrada e l’oratorio in via di Vallerozzi,
denominazione che proverrebbe da “rozzi” aretini venuti
a Siena e stabilitisi in quella valle. La Chiesa che fu già
della confraternita di San Rocco risale al 1511. Davanti alla
chiesa è posta una colonna lupata offerta dal Comune di
Roma con cui la Contrada si è gemellata.
La Lupa si attribuisce 34 vittorie. L’ultima risale al 2
luglio 1989 con il fantino Dario Colagè detto Il Bufera
e la cavalla Vipera che conclude la carriera scossa.
Contrade alleate: nessuna. Avversaria: Istrice.
La fontanina battesimale (1962) è opera di Emilio Montagnani.
La sede della Società Romolo e Remo è in via Pian
d’Ovile, 68. tel. 0577/280414.
Sito ufficiale: www.contradadellalupa.it
Posta: info@contradadellalupa.it
Nicchio
Motto: “E’ il rosso del corallo che m’arde in
cor”. Simboleggia: La Riservatezza. Stemma: Una conchiglia
di mare incoronata. Colori: turchino con liste gialle e rosse.
Compagnie militari: Abbadia nuova di Sopra e di Sotto. Santo Patrono:
San Gaetano da Tiene.
Ha la sede in via dei Pispini. L’oratorio è posto
nel crocevia tra i Pispini e via dell’Oliviera. Fu costruito
dai nicchiaioli nel 1680 e dedicato al proprio patrono.
Si fregia del titolo di Nobile per il valore delle sue compagnie
militari nella battaglia di Montaperti; per aver portato l’acqua
alla fonte dei Pispini nel 1534; per aver mantenuto l’esercito
della Repubblica per sei mesi a proprie spese; per aver respinto
nel 1527, l’attacco della fazione dei Noveschi che aiutati
dai fiorentini, tentavano di insediarsi al governo della città.
Il Nicchio si attribuisce 47 vittorie (il Comune ne riconosce
42). L’Ultima risale al 16 agosto 1998 con il fantino Dario
Colagè detto Il Bufera e il cavallo Re Artù.
Contrade alleate: Bruco, Onda e Tartuca. Avversaria: Valdimontone.
Il battesimo contradaioli avviene alla fonte dei Pispini (sec.
XVI) recentemente ricollocata nella sua posizione originale.
La sede della Società La Pania è in via dei Pispini,
112. tel. 222666.
Sito ufficiale: www.nobilecontradadelnicchio.it
Oca
Motto: “Clangit ad Arma”. Simboleggia: L’Avvedutezza.
Stemma: Un’Oca. Colori: Bianco, verde e rosso. Compagnie
militari: Sant’Antonio, San Pellegrino. Santo Patrono: Santa
Caterina da Siena.
Ha la sede della Contrada nel vicolo del Tiratoio. L’oratorio
adiacente al museo fu costruito al piano terreno della casa ove
nel 1347 nacque Santa Caterina, dagli abitanti di Fontebranda.
La Chiesa custodisce un ricchissimo patrimonio artistico di arredi,
pitture e sculture.
Ha il titolo di Nobile per il valore dimostrato dalle sue Compagnie
in molte battaglie fra le quali quella di Montemaggio (1145) contro
i fiorentini e durante l’ultima guerra di Siena (1552-1555)
più volte citata nelle cronache contemporanee.
L’Oca si attribuisce 63 vittorie (il Comune ne riconosce
62). L’ultima risale al 2 luglio 1999 con il fantino Luigi
Bruschelli detto Trecciolino e il cavallo Giove.
Contrade alleate: nessuna. Avversaria: Torre.
Il battesimo contradaioli avviene alle fonti di Fontebranda (sec.
XII-XIII).
La sede della Società Trieste è in via di Santa
Caterina, 55. tel. 0577/280003.
Sito ufficiale: www.contradadelloca.it
Posta: cancelliere@contradadelloca.it
, soc.trieste@tin.it
Onda
Motto: “Il colore del cielo, la forza del mare”. Simboleggia:
La Letizia. Stemma: Un delfino natante. Colori: Bianco e celeste.
Compagnie militari: Casato di Sotto, San Salvatore. Santo Patrono:
Visitazione di Maria Vergine.
Ha la sede della Contrada in via Fontanella. L’oratorio
di San Giuseppe, già appartenente all’arte dei falegnami,
fu eretto nel 1522 su disegno di Baldassare Peruzzi, sorge all’arco
omonimo, e fu concessa alla Contrada con un Rescritto del Granduca
Pietro Leopoldo nel 1787. Conserva numerosi affreschi e tele senesi.
Bellissima la cripta che ospita la sede e il museo delle opere
in gesso dello scultore Giovanni Duprè (1817-1882) nativo
della Contrada.
Si fregia del titolo di Capitana perché alle sue milizie
competeva montare la guardia al Palazzo del Comune. Il nome della
Contrada deriva invece dal fatto che agli uomini delle sue compagnie
militari era affidata la difesa del litorale tirrenico appartenente
alla Repubblica senese.
L’Onda si attribuisce 45 vittorie e mezzo (il Comune ne
riconosce 38). L’ultima risale al 16 agosto 1995 con il
fantino Salvatore Ladu detto Cianchino e il cavallo Oriolu de
Zamaglia.
Contrade alleate: Nicchio, Tartuca, Valdimontone. Avversaria:
Torre.
La fontanina battesimale (1970) è opera di Algero Rosi
e Vittorio Conti. I bronzi di Alfonso Buoninsegni.
La sede della Società Duprè è nel vicolo
di San Salvatore, 24. tel. 0577/44249.
Sito ufficiale: www.contradacapitanadellonda.it
Posta: cancellieri@contradacapitanadellonda.it
Pantera
Motto: “Il mio slancio ogni ostacolo abbatte”. Simboleggia:
L’Audacia. Stemma: Una pantera rampante. Colori: Rosso e
turchino con liste bianche. Compagnie militari: Stalloreggi di
Dentro e di Fuori. Santo Patrono: San Giovanni Decollato.
Ha la sede della Contrada in via San Quirico. Attualmente usa
come oratorio per le funzioni religiose la chiesa del Carmine
in Pian dé Mantellini. Conserva una magnifica statua lignea
“Madonna della Mandorla” della scuola di Jacopo della
Quercia. Nel suo territorio si trovava la bottega di Duccio di
Buoninsegna (1260-1319).
Lo stemma deriva dall’insegna di Lucca, essendo la maggioranza
dei suoi antichi abitanti mercanti lucchesi, che vi avevano aperto
un grande emporio poiché si servivano dello scalo di Telamone
come porto franco, essendo in discordia con Pisa e Genova.
Nel suo territorio edificarono i propri fortilizi le famiglie
degli Incontri, Aldobrandeschi, Bisdomini.
La Pantera si attribuisce 28 vittorie (il Comune ne riconosce
25). L’ultima risale al 2 luglio 1994 con il fantino Massimo
Coghe detto Massimino e il cavallo Uberto.
Contrade alleate: Chiocciola, Civetta, Giraffa, Leocorno. Avversaria:
Aquila.
La fontanina battesimale (1977) è opera dello scultore
Giulio Corsini, si trova in piazza del Conte.
La sede della Società Due Porte è in via San Quirico,
20. tel. 0577/289055.
Sito ufficiale: www.contradadellapantera.it
Posta: cancelliere@contradadellapantera.it
Selva
Motto: “Prima Selvalta in Campo”. Simboleggia: La
Potenza. Stemma: Una grande quercia con arnesi di caccia ed un
rinoceronte. Colori: Verde e arancio con liste bianche. Compagnie
militari: Vallepiatta, San Giovanni, Porta Salaia. Santo Patrono:
Madonna Assunta in Cielo.
Fu la Contrada dei cacciatori da cui l’esercito senese prelevava
i migliori arcieri: da qui il suo emblema e il diritto di aprire
il corteo che precedeva le “cacce ai tori”.
La sede museale è in Piazzetta della Selva negli ampi locali
sottostanti l’oratorio della Contrada. La Chiesa peruziana
di San Sebastiano conserva un bassorilievo in terracotta rappresentante
la Vergine Maria con il Bambino la cui fattura è attribuita
a Donatello. L’oratorio è officiata dalla Contrada
dal 1818 dopo molti anni di pellegrinaggio da una chiesa all’altra.
Abitarono nel suo territorio il pittore scultore Lorenzo di Pietro
detto il Vecchietta (1412-1480) e l’architetto e pittore
Francesco di Giorgio Martini (1439-1502).
La Selva si attribuisce 35 vittorie. L’ultima risale al
2 luglio 2003 con il fantino Antonio Villella detto Sgaibarre
e il cavallo Zodiach.
Contrade alleate: Chiocciola e Tartuca. Avversarie: nessuna.
In Piazzetta della Selva è stata posta nel 1965 la fontanina
battesimale della Contrada, dell’artista selvaiolo, Vinicio
Guastatori.
La sede della Società Rinoceronte è in via di Vallepiatta,
18. Tel. 0577/43830.
Sito ufficiale: www.contradadellaselva.it
Posta: contradadellaselva@interfree.it
, info@contradadellaselva.it
Tartuca
Motto: “Forza e costanza albergo”. Simboleggia: La
Saldezza. Stemma: Una tartaruga greca. Colori: Giallo e celeste.
Compagnie militari: Porta all’Arco e Sant’Agata. Santo
Patrono: Sant’Antonio da Padova.
La sede della Contrada è in via Tommaso Pendola (già
via delle Murella), oggi al centro di lunghi lavori di restauro.
La Chiesa fu costruita dalla Contrada nel 1684 e dedicata al Patrono
Sant’Antonio da Padova. Nell’oratorio si può
ammirare un pregevole intaglio sul paliotto dell’altare
maggiore.
È la più antica Contrada che occupò il primitivo
centro cittadino. In Castel Senio (detto poi di Castel Vecchio)
sorse la prima chiesa di Siena, dedicata a San Bonifazio. Nel
suo territorio sorsero i Castelli delle famiglie dei Tegolei e
dei Conti di Tintinnano. Nelle sue strade si aprivano numerose
le botteghe dei maestri fabbri e di pietra, oggi ricordati nel
vessilifero del capo popolo.
La Tartuca si attribuisce 51 vittorie e mezzo (il Comune ne riconosce
46). L’ultima vittoria risale al 16 agosto 2004 con il fantino
Luigi Bruschelli detto Trecciolino e la cavalla Alessandra.
Contrade alleate: Leocorno, Onda, Nicchio e Selva. Avversaria:
Chiocciola.
La fontanina battesimale, opera dello scultore Bruno Baracchini
(1951), è posta all’inizio di via Tommaso Pendola.
La sede della Società Castelsenio è negli Orti del
Tolomei. Tel. 057742543.
Sito ufficiale: www.tartuca.it
Posta: tartuca@tartuca.it
Torre
Motto: “Oltre la forza, la potenza”. Simboleggia:
La Fortezza. Stemma: Un elefante con una torre sul dorso. Colori:
rosso cremisi con arabeschi bianchi e azzurri. Compagnie militari:
Salicotto di Sopra e di Sotto, Rialto, San Giusto. Santo Patrono:
San Giacomo Maggiore Apostolo e Sant’Anna.
La sede della Contrada è in via Salicotto. Nel museo si
custodisce una tela del Sodomia raffigurante il Redentore che
porta la croce. La Chiesa di San Giacomo Maggiore recentemente
restaurata fu eretta a spese della Repubblica di Siena come ex-voto
per la vittoria conseguita contro le truppe fiorentine dei Medici
e pontificie di Clemente VII nella battaglia di Camollia il 25
luglio 1526. Nel 1530 l’edificio fu completato e sei anni
dopo fu offiziato dalla Torre.
Il suo territorio di estrazione popolare fu completamente rinnovato
agli inizi del secolo scorso dall’amministrazione di quei
tempi presieduta dall’allora potestà di Siena, dottor
Fabio Bargagli Petrucci.
La Torre si attribuisce 43 vittorie. L’ultima delle quali
è datata: 16 agosto 1961 con il fantino Giorgio Terni detto
Vittorino e il cavallo Salomè di Mores.
Contrade alleate: Bruco. Avversarie: Oca e Onda.
La sede della Società Elefante è in via di Salicotto,
92. tel. 0577/222555)
Sito ufficiale: www.contradadellatorre.it
Posta: info@contradadellatorre.it
Valdimontone
Motto: “Sotto il colpo la muraglia crolla”. Simboleggia:
La Perseveranza. Stemma: Un Montone rampante. Colori: rosso e
giallo con liste bianche. Compagnie militari: Borgo Santa Maria,
Sant’Angelo a Montone, Samoreci. Santo Patrono: Maria SS
del Buon Consiglio. Contrada alleata: Onda. Avversaria: Nicchio.
Il nome della Contrada deriva da una delle leggende che accompagnano
la nascita di Siena. Montorio mitico centurione romano, e Camelio,
furono inviati da Romolo per porre assedio ai nipoti: Senio e
Ascanio, rifugiatisi a Siena. Altre fonti attribuiscono l’origine
del nome a Montone Piccolomini che ebbe in questi luoghi il suo
fortilizio.
La splendida sede della Contrada da pochi anni completamente rinnovata
si trova accanto alla chiesa in via Valdimontone. L’oratorio
della Santissima Trinità fu eretto nel secolo XII e appartenne
ai Cavalieri dell’Ordine Militare di San Giovanni in Gerusalemme.
La chiesa fu concessa ad uso perpetuo alla Contrada che la fa
offiziare ogni domenica.
In un palazzo posto nel suo territorio nacque il celebre naturalista
e botanico Pier Andrea Mattioli (1501-1577). Abitarono in questa
Contrada le antiche famiglie dei Piccolomini, Bandinelli, Petroni,
Altoviti.
Il Valdimontone si attribuisce 47 vittorie (il Comune ne riconosce
43). L’ultima risale al 16 agosto 1990 al termine di un
rocambolesco finale che vide imporsi il fantino Salvatore Ladu
detto Cianchino in groppa al cavallo Pitheos.
Contrade alleate: Onda. Avversaria: Nicchio.
Per il battesimo contradaiolo si usa la vasca del Ponte di Romana
detta fonte di San Maurizio (sec. XIII) in via San Girolamo.
La sede della Società Castelmontorio è in via dei
Servi, 14. tel. 0577/49896.
Sito ufficiale: www.valdimontone.it
Posta: contrada@valdimontone.it