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Le contrade del Palio di Siena
 
 

Aquila
Motto: “Dell’Aquila il rostro, l’ugna e l’ala”. Simboleggia: La combattività. Stemma: un’aquila imperiale bicipite. Colori: giallo e oro striato d’azzurro e nero. Compagnie militari: San Pietro in Castelvecchio, Casato di Sopra, Aldobrandino del Mancino. Santo Patrono: Natività di Maria.
Ha la sede della Contrada in via del Casato di Sotto. Di fronte alla sede museale è posta la Chiesa di San Giovanni Battista, già della congregazione dei Tredicini, progettata da Flaminio del Turco e concessa alla Contrada dalle Curia senese nel 1788. Nell’Oratorio conserva varie opere di pittori secentisti ed una tavola di scuola bizantina del secolo XI. A lato della Chiesa è stato apposto nel 1963 un bassorilievo di bronzo, dono della città de L’Aquila d’Abruzzo con la quale la Contrada si è gemellata. Ha il titolo di Nobile, conferitogli dall’Imperatore Carlo V il 24 aprile 1536 per particolari privilegi.
Nel proprio territorio si elevarono i castelli delle famiglie Marescotti, Colombini, Forteguerri. Vi trovò sede anche l’arte dei Maestri di Pietra e la corporazione dei Notai. Oggi, nel territorio si segnalano di particolare pregio come in via di Città Palazzo Chigi Saracini, sede della Chigiana e la Pinacoteca Nazionale in via San Pietro.
L’Aquila si attribuisce 29 vittorie (il Comune ne riconosce 24). L’ultima risale al 3 luglio 1992 con il celebre fantino Andrea De Gortes detto Aceto (che vinse il 14° palio personale) e il cavallo Galleggiante.
Contrade alleate: Civetta e Drago. Avversaria: Pantera.
In Piazza Postierla la Contrada ha eretto nel 1963 la montanina battesimale in bronzo, opera dello scultore Bruno Baracchini.
La sede della Società detta “Circolo Il Rostro” è nel vicolo del Verchione. tel. 0577/44749.
Sito ufficiale: www.contradadellaquila.it

Bruco
Motto: “Come rivoluzion suona il mio nome”. Simboleggia: L’Industriosità. Stemma: Un Bruco incoronato. Colori: Giallo e verde con liste azzurre. Compagnie militari: San Pietro a Ovile di Sotto. Santo Patrono: Visitazione di Maria Vergine.
La sede museale è in via del Comune accanto all’oratorio della Contrada (1680) dedicato alla Visitazione di Maria.
Si dice Nobile in seguito all’episodio del 14 luglio 1371 quando i brucaioli condotti da Barbicone provocarono una sommossa rovesciando il Governo dei Dodici e instaurando alla guida della città il Monte del Popolo. Per questo fatto e per la coraggiosa partecipazione delle sue milizie allo scontro avvenuto alla Croce del Travaglio nel gennaio 1369, dove rimase sconfitto l’Imperatore Carlo IV di Boemia.
Il Bruco si attribuisce 35 vittorie (il Comune ne riconosce 34). L’ultima risale al 2 luglio 2005 con il fantino Luigi Bruschelli detto Trecciolino e il cavallo Berio.
Contrade alleate: Istrice, Leocorno, Nicchio, Torre. Avversaria: nessuna.
La fonte battesimale, situata davanti al vicolo degli Orbaci, è opera di Lorenzo Borgogni (1978). Ne fa parte una scultura di Angelo Canevari che ritrae Barbicone, il leggendario popolano del Bruco.
La sede della Società Alba è in via del Comune, 36. tel. 0577/286021.
Sito ufficiale: www.nobilecontradadelbruco.it Posta: segreteria@nobilecontradadelbruco.it

Chiocciola
Motto: “Con lento passo e greve, nel Campo a trionfar chiocciola scende”. Simboleggia: La Prudenza. Stemma: Una Chiocciola. Colori: Giallo e Rosso con liste turchine. Compagnie militari: San Marco, San Quirico, Monistero. Santo Patrono: SS. Apostoli Pietro e Paolo.
La Contrada ha la sede in via San Marco, a capo della quale fu collocato un Leone scolpito in travertino in occasione del gemellaggio tra la Contrada e la Città di Venezia nel 1954. Ebbe per suo patrono il sommo Pontefice Giovanni XXIII. La Chiesa dei SS Pietro e Paolo sorge sulle fondamenta del trecentesco Monastero delle Monache di San Paolo. Fu ricostruito su disegni di Baldassare Peruzzi e Flaminio del Turco e concesso alla Contrada per l’ufficiatura nel 1814.
La Chiocciola si attribuisce 54 vittorie (il Comune ne riconosce 51). L’ultima risale al 16 agosto 1999 con il fantino Massimo Coghe detto Massimino e il cavallo Votta Votta.
Contrade alleate: Istrice, Pantera e Selva. Avversaria: Tartuca.
La Chiocciola è stata la prima Contrada ha realizzare una fonte battesimale. Posta nella piazzetta antistante l’oratorio di via San Marco, è opera dello scultore Fulvio Corsini, e fu installata per cura di Egisto Bellini (1947). Sulla base la scritta augurale: “Quando alla Chiocciola vittoria arriderà questa fontana buon vino getterà”.
La sede della Società San Marco è in via San Marco, 77. tel. 0577/42047.
Sito ufficiale: www.chiocciola.it/org Posta: chiocciola.contrada@virgilio.it

Civetta
Motto: “Vedo nella notte”. Simboleggia: L’Astuzia. Stemma: Una civetta incoronata. Colori: Nero e rosso con liste bianche. Compagnie militari: San Vigilio, San Pietro in Banchi, San Cristoforo. Santo Patrono: Sant’Antonio da Padova.
La sede è nel Castellare degli Ugurgieri. L’oratorio fu costruito nel 1930 dai contradaioli e consacrato nel dopoguerra. La Contrada sembra debba il suo nome ad un tempio di Minerva che sorgeva nel suo territorio (la Civetta era l’uccello sacro alla dea).
La Contrada si fregia del titolo di Priora per aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade, organismo che riunisce i Priori delle diciassette Contrade.
Nel suo territorio prosperarono le corporazioni dei banchieri, dei calzolai, dei pollaioli e dei borsari. In San Cristoforo si riuniva il Consiglio dei Reggitori della Repubblica e nella piazza dei Tolomei s’incontravano i maggiori consigli del popolo, come testimonia la colonna con la Lupa eretta nel 1260 dopo la vittoria di Montaperti. Nell’omonima via nacque il poeta Cecco Angiolieri.
La Civetta si attribuisce 32 vittorie. L’ultima risale al 4 luglio 1979 con il fantino Francesco Congiu detto Tremoto e il cavallo Quebel.
Contrade alleate: Aquila, Giraffa, Istrice, Pantera. Avversaria: Leocorno.
La fontanina battesimale è opera dello scultore Micheli (1963).
La sede della Società Cecco Angiolieri è via Cecco Angiolieri, 34. tel. 0577/285505.
Sito ufficiale: www.contradadellacivetta.it

Drago
Motto: “Il cor che m’arde divien fiamma in bocca”. Simboleggia: L’Ardore. Stemma: Un Drago volante. Colori: Verde e rosa antico con liste gialle. Compagnie militari: Sant’Egidio, San Donato ai Montanini. Santo Patrono: Santa Caterina da Siena.
La sede della Contrada è in piazza Matteotti (già delle Cappuccine). La Chiesa di Santa Caterina fu prima delle Monache del Paradiso e passò alla Contrada con un Decreto granducale del 1787. Nell’oratorio è custodito un busto di Santa Caterina, opera di Lorenzo di Mariano detto il Marrina (1476-1534). Conserva anche una pianeta pregevolissima donata al Drago dal Pontefice Benedetto XV.
Il suo emblema fu ripreso da quello appartenente alla famiglia Benincasa, da cui sortì Santa Caterina da Siena che è la sua patrona.
Il Drago si attribuisce 36 vittorie. L’ultima risale al 16 agosto 2001 con il fantino Luca Minisini detto Dhè e il cavallo Zodiach.
Contrade alleate: Aquila. Avversaria: nessuna.
La fontanina battesimale (1977) opera dello scultore Vico Consorti si trova in piazza Matteotti.
La sede della Società Camporegio è in via del Paradiso, 21. tel. 0577/0575 e 45712 ai Voltoni.
Sito ufficiale: www.contradadeldrago.it

Giraffa
Motto: “Più alta la testa più alta la gloria”. Simboleggia: L’Eleganza. Stemma: Una giraffa condotta da un moro. Colori: Bianco e rosso. Compagnie militari: San Pietro a Ovile di Sopra. Santo Patrono: Maria SS della Visitazione.
La sede della Contrada e l’oratorio (Chiesa del Suffragio) si trovano in via delle Vergini, nella cripta della Collegiata di Provenzano.
Gli armati di San Pietro a Ovile si distinsero nell’assalto vittorioso contro il castello di Torniella, i cui proprietari dopo aver fatto atto di sottomissione alla Repubblica nel 1255, si erano ribellati. I Conti furono condotti a Siena e custoditi in una torre, sulla quale fu edificato il campanile di San Pietro a Ovile.
La Contrada si fregia del titolo di Imperiale conferitogli dai Savoia per aver vinto il palio dedicato al risorto Impero (luglio 1936).
La Giraffa si attribuisce 40 vittorie (il Comune ne riconosce 33). L’ultima risale al 2004, quando la Contrada si aggiudicò la carriera di luglio con Denosu Tou e Alberto Riccieri detto Salasso.
La fontanina battesimale, posta a fianco della Chiesa, è opera di Salvatore Bocci, il bronzo di Pier Luigi Olla.
La sede della Società della Giraffa è in via delle Vergini, 18. tel. 0577/287091.
Sito ufficiale: www.comune.siena.it/giraffa Posta: giraffa@comune.siena.it

Istrice
Motto: “Sol per difesa io pungo”. Simboleggia: L’Acutezza. Stemma: Un’istrice. Colori: Bianco con arabeschi turchini, rossi e neri. Compagnie militari: Santo Stefano, San Vincenti, La Magione, San Bartolomeo. Santo Patrono: San Bartolomeo Apostolo.
La sede è in via Camollia. La Chiesa dopo numerosi restauri e modifiche fu concessa in uso perpetuo alla Contrada nel 1849. Essa risale al 1144 e custodisce la tomba del celebre pittore Bernardino Betti detto Il Pinturicchio (1454-1513).
Il titolo di Sovrana le fu concesso nel 1980 dal Sovrano Ordine di Malta, che ebbe sede dal XIV secolo nel rione di Camollia.
L’Istrice si attribuisce 41 vittorie (il Comune ne riconosce 40). L’ultima vittoria riportata nel Campo risale al 2 luglio 2002 con il fantino Luca Minisini detto Dhè e il cavallo Ugo Sanchez.
Contrade alleate: Bruco, Chiocciola, Civetta, Giraffa. Avversaria: Lupa.
La fontanina battesimale (1962) posta in via Malta è opera di Vico Consorti.
La sede della Società detta Circolo Il Leone è in via Camollia, 209. tel. 0577/47347.
Sito ufficiale: www.istrice.org

Leocorno
Motto: “Fiede e risana al par l’arma c’ho in fronte”. Simboleggia: La Scienza. Stemma:Un Unicorno rampante. Colori: Bianco e arancione listato di azzurro. Compagnie militari: San Giorgio, Pantaneto, Spadaforte. Santo Patrono: San Giovanni Battista.
La sede della Contrada e l’oratorio di San Giovannino si trovano in piazzetta Virgilio Grassi. Nel museo è conservata una piccola campana che la leggenda designa come la martinella appartenuta al carroccio fiorentino catturato nella battaglia di Montaperti (1260).
Nel suo territorio sorsero i fortilizi delle antiche famiglie Pagliaresi, Cauli e Guastelloni e vi ebbe una grande prosperità l’arte degli orafi, il cui vessilifero è portato dal Capo Popolo.
Il Leocorno si attribuisce 32 vittorie (il Comune ne riconosce 29). L’ultima vittoria risale al 2 luglio 2001 con Luigi Bruschelli detto Trecciolino e il cavallo Ugo Sanchez, che vinse scosso disarcionando il proprio fantino.
Contrade alleate: Bruco, Pantera, Tartuca, Torre. Avversaria: Civetta.
Il battesimo avviene nell’Oratorio con le acque delle antiche fonti di Follonica.
La sede della Società Il Cavallino è in piazzetta Virgilio Grassi, 6. tel. 0577/49298
Sito ufficiale: www.contradadelleocorno.it Posta: cancelliereleocorno@hotmail.com

Lupa
Motto: “Et Urbis et Senarum Signum et Decus”. Simboleggia: La Fedeltà. Stemma: Una Lupa romana bigemina. Colori: Bianco e nero con liste arancioni. Compagnie militari: San Donato allato alla Chiesa, Sant’Andrea. Santo Patrono: San Rocco Confessore.
Ha la sede della Contrada e l’oratorio in via di Vallerozzi, denominazione che proverrebbe da “rozzi” aretini venuti a Siena e stabilitisi in quella valle. La Chiesa che fu già della confraternita di San Rocco risale al 1511. Davanti alla chiesa è posta una colonna lupata offerta dal Comune di Roma con cui la Contrada si è gemellata.
La Lupa si attribuisce 34 vittorie. L’ultima risale al 2 luglio 1989 con il fantino Dario Colagè detto Il Bufera e la cavalla Vipera che conclude la carriera scossa.
Contrade alleate: nessuna. Avversaria: Istrice.
La fontanina battesimale (1962) è opera di Emilio Montagnani.
La sede della Società Romolo e Remo è in via Pian d’Ovile, 68. tel. 0577/280414.
Sito ufficiale: www.contradadellalupa.it Posta: info@contradadellalupa.it

Nicchio
Motto: “E’ il rosso del corallo che m’arde in cor”. Simboleggia: La Riservatezza. Stemma: Una conchiglia di mare incoronata. Colori: turchino con liste gialle e rosse. Compagnie militari: Abbadia nuova di Sopra e di Sotto. Santo Patrono: San Gaetano da Tiene.
Ha la sede in via dei Pispini. L’oratorio è posto nel crocevia tra i Pispini e via dell’Oliviera. Fu costruito dai nicchiaioli nel 1680 e dedicato al proprio patrono.
Si fregia del titolo di Nobile per il valore delle sue compagnie militari nella battaglia di Montaperti; per aver portato l’acqua alla fonte dei Pispini nel 1534; per aver mantenuto l’esercito della Repubblica per sei mesi a proprie spese; per aver respinto nel 1527, l’attacco della fazione dei Noveschi che aiutati dai fiorentini, tentavano di insediarsi al governo della città.
Il Nicchio si attribuisce 47 vittorie (il Comune ne riconosce 42). L’Ultima risale al 16 agosto 1998 con il fantino Dario Colagè detto Il Bufera e il cavallo Re Artù.
Contrade alleate: Bruco, Onda e Tartuca. Avversaria: Valdimontone.
Il battesimo contradaioli avviene alla fonte dei Pispini (sec. XVI) recentemente ricollocata nella sua posizione originale.
La sede della Società La Pania è in via dei Pispini, 112. tel. 222666.
Sito ufficiale: www.nobilecontradadelnicchio.it

Oca
Motto: “Clangit ad Arma”. Simboleggia: L’Avvedutezza. Stemma: Un’Oca. Colori: Bianco, verde e rosso. Compagnie militari: Sant’Antonio, San Pellegrino. Santo Patrono: Santa Caterina da Siena.
Ha la sede della Contrada nel vicolo del Tiratoio. L’oratorio adiacente al museo fu costruito al piano terreno della casa ove nel 1347 nacque Santa Caterina, dagli abitanti di Fontebranda. La Chiesa custodisce un ricchissimo patrimonio artistico di arredi, pitture e sculture.
Ha il titolo di Nobile per il valore dimostrato dalle sue Compagnie in molte battaglie fra le quali quella di Montemaggio (1145) contro i fiorentini e durante l’ultima guerra di Siena (1552-1555) più volte citata nelle cronache contemporanee.
L’Oca si attribuisce 63 vittorie (il Comune ne riconosce 62). L’ultima risale al 2 luglio 1999 con il fantino Luigi Bruschelli detto Trecciolino e il cavallo Giove.
Contrade alleate: nessuna. Avversaria: Torre.
Il battesimo contradaioli avviene alle fonti di Fontebranda (sec. XII-XIII).
La sede della Società Trieste è in via di Santa Caterina, 55. tel. 0577/280003.
Sito ufficiale: www.contradadelloca.it Posta: cancelliere@contradadelloca.it , soc.trieste@tin.it

Onda
Motto: “Il colore del cielo, la forza del mare”. Simboleggia: La Letizia. Stemma: Un delfino natante. Colori: Bianco e celeste. Compagnie militari: Casato di Sotto, San Salvatore. Santo Patrono: Visitazione di Maria Vergine.
Ha la sede della Contrada in via Fontanella. L’oratorio di San Giuseppe, già appartenente all’arte dei falegnami, fu eretto nel 1522 su disegno di Baldassare Peruzzi, sorge all’arco omonimo, e fu concessa alla Contrada con un Rescritto del Granduca Pietro Leopoldo nel 1787. Conserva numerosi affreschi e tele senesi. Bellissima la cripta che ospita la sede e il museo delle opere in gesso dello scultore Giovanni Duprè (1817-1882) nativo della Contrada.
Si fregia del titolo di Capitana perché alle sue milizie competeva montare la guardia al Palazzo del Comune. Il nome della Contrada deriva invece dal fatto che agli uomini delle sue compagnie militari era affidata la difesa del litorale tirrenico appartenente alla Repubblica senese.
L’Onda si attribuisce 45 vittorie e mezzo (il Comune ne riconosce 38). L’ultima risale al 16 agosto 1995 con il fantino Salvatore Ladu detto Cianchino e il cavallo Oriolu de Zamaglia.
Contrade alleate: Nicchio, Tartuca, Valdimontone. Avversaria: Torre.
La fontanina battesimale (1970) è opera di Algero Rosi e Vittorio Conti. I bronzi di Alfonso Buoninsegni.
La sede della Società Duprè è nel vicolo di San Salvatore, 24. tel. 0577/44249.
Sito ufficiale: www.contradacapitanadellonda.it Posta: cancellieri@contradacapitanadellonda.it

Pantera
Motto: “Il mio slancio ogni ostacolo abbatte”. Simboleggia: L’Audacia. Stemma: Una pantera rampante. Colori: Rosso e turchino con liste bianche. Compagnie militari: Stalloreggi di Dentro e di Fuori. Santo Patrono: San Giovanni Decollato.
Ha la sede della Contrada in via San Quirico. Attualmente usa come oratorio per le funzioni religiose la chiesa del Carmine in Pian dé Mantellini. Conserva una magnifica statua lignea “Madonna della Mandorla” della scuola di Jacopo della Quercia. Nel suo territorio si trovava la bottega di Duccio di Buoninsegna (1260-1319).
Lo stemma deriva dall’insegna di Lucca, essendo la maggioranza dei suoi antichi abitanti mercanti lucchesi, che vi avevano aperto un grande emporio poiché si servivano dello scalo di Telamone come porto franco, essendo in discordia con Pisa e Genova.
Nel suo territorio edificarono i propri fortilizi le famiglie degli Incontri, Aldobrandeschi, Bisdomini.
La Pantera si attribuisce 28 vittorie (il Comune ne riconosce 25). L’ultima risale al 2 luglio 1994 con il fantino Massimo Coghe detto Massimino e il cavallo Uberto.
Contrade alleate: Chiocciola, Civetta, Giraffa, Leocorno. Avversaria: Aquila.
La fontanina battesimale (1977) è opera dello scultore Giulio Corsini, si trova in piazza del Conte.
La sede della Società Due Porte è in via San Quirico, 20. tel. 0577/289055.
Sito ufficiale: www.contradadellapantera.it Posta: cancelliere@contradadellapantera.it

Selva
Motto: “Prima Selvalta in Campo”. Simboleggia: La Potenza. Stemma: Una grande quercia con arnesi di caccia ed un rinoceronte. Colori: Verde e arancio con liste bianche. Compagnie militari: Vallepiatta, San Giovanni, Porta Salaia. Santo Patrono: Madonna Assunta in Cielo.
Fu la Contrada dei cacciatori da cui l’esercito senese prelevava i migliori arcieri: da qui il suo emblema e il diritto di aprire il corteo che precedeva le “cacce ai tori”.
La sede museale è in Piazzetta della Selva negli ampi locali sottostanti l’oratorio della Contrada. La Chiesa peruziana di San Sebastiano conserva un bassorilievo in terracotta rappresentante la Vergine Maria con il Bambino la cui fattura è attribuita a Donatello. L’oratorio è officiata dalla Contrada dal 1818 dopo molti anni di pellegrinaggio da una chiesa all’altra.
Abitarono nel suo territorio il pittore scultore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (1412-1480) e l’architetto e pittore Francesco di Giorgio Martini (1439-1502).
La Selva si attribuisce 35 vittorie. L’ultima risale al 2 luglio 2003 con il fantino Antonio Villella detto Sgaibarre e il cavallo Zodiach.
Contrade alleate: Chiocciola e Tartuca. Avversarie: nessuna.
In Piazzetta della Selva è stata posta nel 1965 la fontanina battesimale della Contrada, dell’artista selvaiolo, Vinicio Guastatori.
La sede della Società Rinoceronte è in via di Vallepiatta, 18. Tel. 0577/43830.
Sito ufficiale: www.contradadellaselva.it Posta: contradadellaselva@interfree.it , info@contradadellaselva.it

Tartuca
Motto: “Forza e costanza albergo”. Simboleggia: La Saldezza. Stemma: Una tartaruga greca. Colori: Giallo e celeste. Compagnie militari: Porta all’Arco e Sant’Agata. Santo Patrono: Sant’Antonio da Padova.
La sede della Contrada è in via Tommaso Pendola (già via delle Murella), oggi al centro di lunghi lavori di restauro. La Chiesa fu costruita dalla Contrada nel 1684 e dedicata al Patrono Sant’Antonio da Padova. Nell’oratorio si può ammirare un pregevole intaglio sul paliotto dell’altare maggiore.
È la più antica Contrada che occupò il primitivo centro cittadino. In Castel Senio (detto poi di Castel Vecchio) sorse la prima chiesa di Siena, dedicata a San Bonifazio. Nel suo territorio sorsero i Castelli delle famiglie dei Tegolei e dei Conti di Tintinnano. Nelle sue strade si aprivano numerose le botteghe dei maestri fabbri e di pietra, oggi ricordati nel vessilifero del capo popolo.
La Tartuca si attribuisce 51 vittorie e mezzo (il Comune ne riconosce 46). L’ultima vittoria risale al 16 agosto 2004 con il fantino Luigi Bruschelli detto Trecciolino e la cavalla Alessandra.
Contrade alleate: Leocorno, Onda, Nicchio e Selva. Avversaria: Chiocciola.
La fontanina battesimale, opera dello scultore Bruno Baracchini (1951), è posta all’inizio di via Tommaso Pendola.
La sede della Società Castelsenio è negli Orti del Tolomei. Tel. 057742543.
Sito ufficiale: www.tartuca.it Posta: tartuca@tartuca.it

Torre
Motto: “Oltre la forza, la potenza”. Simboleggia: La Fortezza. Stemma: Un elefante con una torre sul dorso. Colori: rosso cremisi con arabeschi bianchi e azzurri. Compagnie militari: Salicotto di Sopra e di Sotto, Rialto, San Giusto. Santo Patrono: San Giacomo Maggiore Apostolo e Sant’Anna.
La sede della Contrada è in via Salicotto. Nel museo si custodisce una tela del Sodomia raffigurante il Redentore che porta la croce. La Chiesa di San Giacomo Maggiore recentemente restaurata fu eretta a spese della Repubblica di Siena come ex-voto per la vittoria conseguita contro le truppe fiorentine dei Medici e pontificie di Clemente VII nella battaglia di Camollia il 25 luglio 1526. Nel 1530 l’edificio fu completato e sei anni dopo fu offiziato dalla Torre.
Il suo territorio di estrazione popolare fu completamente rinnovato agli inizi del secolo scorso dall’amministrazione di quei tempi presieduta dall’allora potestà di Siena, dottor Fabio Bargagli Petrucci.
La Torre si attribuisce 43 vittorie. L’ultima delle quali è datata: 16 agosto 1961 con il fantino Giorgio Terni detto Vittorino e il cavallo Salomè di Mores.
Contrade alleate: Bruco. Avversarie: Oca e Onda.
La sede della Società Elefante è in via di Salicotto, 92. tel. 0577/222555)
Sito ufficiale: www.contradadellatorre.it Posta: info@contradadellatorre.it

Valdimontone
Motto: “Sotto il colpo la muraglia crolla”. Simboleggia: La Perseveranza. Stemma: Un Montone rampante. Colori: rosso e giallo con liste bianche. Compagnie militari: Borgo Santa Maria, Sant’Angelo a Montone, Samoreci. Santo Patrono: Maria SS del Buon Consiglio. Contrada alleata: Onda. Avversaria: Nicchio.
Il nome della Contrada deriva da una delle leggende che accompagnano la nascita di Siena. Montorio mitico centurione romano, e Camelio, furono inviati da Romolo per porre assedio ai nipoti: Senio e Ascanio, rifugiatisi a Siena. Altre fonti attribuiscono l’origine del nome a Montone Piccolomini che ebbe in questi luoghi il suo fortilizio.
La splendida sede della Contrada da pochi anni completamente rinnovata si trova accanto alla chiesa in via Valdimontone. L’oratorio della Santissima Trinità fu eretto nel secolo XII e appartenne ai Cavalieri dell’Ordine Militare di San Giovanni in Gerusalemme. La chiesa fu concessa ad uso perpetuo alla Contrada che la fa offiziare ogni domenica.
In un palazzo posto nel suo territorio nacque il celebre naturalista e botanico Pier Andrea Mattioli (1501-1577). Abitarono in questa Contrada le antiche famiglie dei Piccolomini, Bandinelli, Petroni, Altoviti.
Il Valdimontone si attribuisce 47 vittorie (il Comune ne riconosce 43). L’ultima risale al 16 agosto 1990 al termine di un rocambolesco finale che vide imporsi il fantino Salvatore Ladu detto Cianchino in groppa al cavallo Pitheos.
Contrade alleate: Onda. Avversaria: Nicchio.
Per il battesimo contradaiolo si usa la vasca del Ponte di Romana detta fonte di San Maurizio (sec. XIII) in via San Girolamo.
La sede della Società Castelmontorio è in via dei Servi, 14. tel. 0577/49896.
Sito ufficiale: www.valdimontone.it Posta: contrada@valdimontone.it



 
   
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